Il dopoguerra

Né la SME né la SMG soffrirono troppo durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 26 agosto 1944 i gasometri e i condotti furono gravemente danneggiati, ma la loro riparazione durò meno di un mese. La distribuzione dell’elettricità fu stata interrotta solo occasionalmente. Nel 1946 la Francia nazionalizzò le due società del gas e dell’energia elettrica, nacquero così l’EDF (Electricité de France) e la GDF (Gaz de France). di conseguenza il Principato di Monaco riprense in mano il controllo della sua energia: l’EELM e la CIG possoterono allora integrare, prima indirettamente, poi direttamente, la Lyonnaise des Eaux, anche lei fuori dal campo delle nazionalizzazioni.

Nel 1952 un accordo tripartito (Stato Monegasco, GDF, SMG) chiarì le relazioni con la Francia, permettendo la soppressione degli impianti di gassificazione nel Principato.

Nel 1976 la razionalizzazione del settore energetico monegasco si concretizzò con l’acquisizione della SMG da parte della SME, per creare la SMEG.

Gli anni ’80 segnarono il culmine di questa completa riorganizzazione.

Nel 1987, a seguito di un concorso, la società ottenne la concessione della centrale di riscaldamento e climatizzazione del nuovo quartiere di Fontvieille. Allo stesso tempo la SMEG estese i suoi orizzonti acquisendo dapprima un 15% delle azioni della Société Monegasque d’Assainissement (SMA) nel 1983 e in seguito il 61% nel 1988.

Nel 1990 la SMEG s’insedia finalmente nei nuovi locali, molto più funzionali. Il 20 febbraio 1990 la SMEG festeggia, alla presenza di LL.AA.SS il Principe Sovrano e l’allora Principe Ereditario Alberto, i suoi cent’anni di evoluzione strettamente legati a quella del Principato.